martedì 28 giugno 2011


LA CRISI RIFIUTI
De Magistris: no all'elemosina della Lega
e guida un autocompattatore all'alba
Il neo sindaco si presenta all'autoparco di prima mattina, poi da Radio 24 va all'attacco del centrodestra e annuncia la ricapitalizzazione dell'Asia


Visita mattutina per il sindaco di Napoli Luigi de Magistris all'autoparco Carlo Azzi di Via Volpicelli, nel quartiere di Ponticelli. De Magistris, in compagnia del vicesindaco e assessore all'Ambiente Tommaso Sodano, ha salutato i lavoratori dell'Asia, l'azienda del Comune responsabile del prelievo dei rifiuti a Napoli, che stanno svolgendo in questi giorni un lavoro 24 ore su 24, così come previsto dall'ordinanza sindacale emessa giovedì scorso.

ALLA GUIDA DEL COMPATTATORE - De Magistris e Sodano hanno visitato l'impianto di Via Volpicellu e fatto un giro su un compattatore, prima di spostarsi in una struttura di Via Virginia Woolf, sempre a Ponticelli, dove hanno seguito l'uscita del servizio degli operai. Sindaco e vicesindaco, in compagnia del presidente dell'Asia Raphael Rossi, sono poi tornati all'autoparco dove hanno conosciuto i dirigenti dell'azienda, ai quali hanno preannunciato una sostanziosa ricapitalizzazione e ribadito l'impegno a insistere sulla raccolta porta a porta. Alle 11 de Magistris e Sodano inaugureranno un'isola ecologica a Piazza Bisignano, nel vicino quartiere di Barra.


LA LEGA - "Io non voglio l'elemosina della Lega, il governo decida che fare, prendiamo atto che finora non hanno fatto nulla ma non aspettiamo loro, sia ben chiaro". Ha detto poi il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto a '24 Mattino' su Radio 24 per parlare della situazione rifiuti. "Sono assolutamente contrario allo stato di emergenza - ha proseguito - Il governo deve fare un decreto che consenta di portare i rifiuti nelle regioni disponibili. Nessuna della Lega è toccata, ecco perchè la loro posizione è strumentale. Ci sarebbero la Toscana, l'Emilia, le Marche, la Puglia, la Liguria che hanno mostrato sensibilità". "La Lega ha una posizione ideologica. Il loro - ha aggiunto il sindaco di Napoli - è un veto politico inaccettabile. E' una posizione ideologica, che rispetto, ma è molto grave perchè è in un'ottica secessionista. Loro sono convinti che Napoli sia la parte scadente del Paese, io da sindaco darò una prova d'orgoglio ai leghisti e tra un pò si accorgeranno di che capacità di forza ha la mia città".

L'ASIA - "Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha ufficialmente dichiarato che l'amministrazione comunale provvederà all'aumento del capitale sociale di Asia Napoli S.p.A. per la cifra imponente di 43 milioni di euro". E' quanto si legge in una nota dell'Asia, l'azienda responsabile della raccolta rifuti a Napoli. "Si tratta - prosegue Asia - di risorse aggiuntive con le quali si potrà provvedere agli investimenti a servizio della raccolta differenziata. Questa è la migliore risposta alla grave situazione finanziaria nella quale l'azienda versa da molti mesi. Il fine è una Napoli fuori dalla crisi; una città, quindi, pulita e virtuosa grazie ai cittadini e ai lavoratori di una delle più grandi aziende italiane del settore".

SUPER DIFFERENZIATA - "Napoli arriverà al 70% di raccolta differenziata entro la fine dell'anno. Ce la facciamo sicuro, non forse". Questa la promessa del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, sempre durante il suo intervento a "24 Mattino" su Radio 24 per parlare della situazione rifiuti. "Napoli è mobilitata per raggiungere il 'porta a porta' in tutta la città - ha aggiunto de Magistris -. Dal primo settembre partiamo da otto quartieri, già ci sono le isole ecologiche, oggi ne inauguriamo quattro, da luglio ci sarà una grande campagna di informazione".
Cronaca | di Redazione Il Fatto Quotidiano
28 giugno 2011


Napoli, rifiuti, TerzignoNapoli, Calderoli: “Rifiuti solo nelle regioni confinanti”. Diminuiscono i roghi nella notte
La Lega si oppone ancora al decreto per lo smaltimento dell'immondizia campana in altre regioni. Il governatore del Friuli: "Come spiego che bisogna ancora dare una mano?". Presidente Emilia Romagna: "Noi ci siamo, ma nessuno faccia il furbo". In città meno rifiuti e meno proteste. De Magistris ringrazia i lavoratori Asia
“O nel decreto c’è scritto che potranno essere portati solo nelle regioni confinanti alla Campania, in modo che restino lì, oppure quel decreto non passerà”. E’ ancora il ministro leghista della Semplificazione, Roberto Calderoli, a esprimere la posizione del Carroccio sul decreto richiesto a gran voce dagli amministratori napoletanti e bloccato in attesa di una decisione dal governo. Il provvedimento, che dovredbbe permettere ai rifiuti campani di essere smaltiti anche fuori regione sembra a molti l’unica soluzione all’emergenza. “Ma le nostre discariche sono già piene: non c’è spazio per l’immondizia di altre regioni”, risponde il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. Che, pur dichiarando “nessun pregiudizio versi i rifiuti campani”, attacca la gestione della situazione. Una posizione in parte diversa da quella espressa da Enrico Rossi, presidente dcella regione Toscana, che ha dichiarato: “Non ci tiriamo indietro ma tutte le istituzioni devono fare la loro parte”. In città e nella provincia, intanto, diminuiscono le tonnellate di riufiuti non raccolte e così anche il numero dei roghi e delle proteste. Mentre il sindaco Luigi De Magistris e il suo vice a ssessore all’Ambiente Tommaso Sodano accompagnano i lavoratori dell’Asia, che stanno lavorando 24 ore su 24. E annunciano la ricapitalizzazione dell’azienda.

“Le regioni del Nord non possono essere messe periodicamente di fronte a questa emergenza – è tornato sulla questione Tondo -.
Un’emergenza periodica è un ossimoro”. Per il governatore, il ripetersi del problema immondizia “significa che non si è fatto abbastanza per risorverlo”.
“Il popolo friulano è abituato ad affrontare le sue difficoltà e a risolverle – spiega -. Può dare una mano una volta, ma rifiuta il ripetersi di atteggiamenti contrari alla cultura civile”.
Come quelli di Napoli, intende. “Io come spiego alla mia comunità che bisogna continuare a dare una mano?”, conclude. Una posizione che indispone altre regioni, disponibili invece al conferimento dei riufiti campani nelle proprie discariche. Ma solo in cambio di rassicurazioni istituzionali.
Come Rossi, secondo cui “ciascuna Regione deve impegnarsi, senza furbizie da parte di nessuno e senza ricorrere a scorciatoie”.
“Il governo ci chiede la nostra disponibilità e noi la daremo – aggiunge il presidente dell’Emilia Romagna -.
Se l’emergenza è nazionale, ed è nazionale, allora tutte le istituzioni devono fare la loro parte”.



Un’idea condivisa anche dall’amministrazione napoletana che oggi ha voluto dimostrare la sua vicinanza alla popolazione e il ringraziamento per gli operai dell’Asia che – come previsto da un’ordinanza sindacale di giovedì scorso – lavorano 24 ore su 24 per recuperare le tonnellate di rifiuti non raccolte. “La qualità del futuro di Napoli – ha dichiarato de Magistris – non può prescindere dallo sforzo operativo di un’azienda come Asia”.

Così una nota del Comune annuncia la ricapitalizzazione della società “per perseguire l’impegno immediato volto alla rapida implementazione, in altri quartieri cittadini, del sistema di raccolta differenziata porta a porta”.

L’immondizia non raccolta in città è scesa intanto a 1400 tonnellate. Stamattina alle 6, oltre ai lavoratori c’erano anche il sindaco e il suo vice alla partenza dei compattatori per l’avvio del servizio di raccolta in città. Un impegno, quello dell’Asia, apprezzato dai cittadini, che protestano sempre meno per l’immondizia per le strade.



Rispetto agli oltre 70 dei giorni scorsi, nella notte sono stati una ventina i roghi appiccati a Napoli e provincia. In città, nello specifico, sono stati solo tre.



Più colpita invece la provincia, specie nei comuni di Casoria, Afragola, Pozzuoli, Castellammare di Stabia, Giugliano in Campania, Melito Arzano e Casalnuovo. Proteste si sono invece registrate a Terzigno, per l’ipotesi di ripresa del progetto di creare una discarica a cava Vitiello, nel parco del Vesuvio. Area cancellata dai siti destinatari di impianto per legge. Dalle 20 di ieri alle 8 di questa mattina i pompieri hanno spento 20 incendi dolosi di cumuli di rifiuti, comunque contro i 47 della notte precedente. Nella cosiddetta rotonda Panoramica di Boscoreale, infine – da cui parte la strada di accesso alla discarica di Terzigno – una quarantina di attivisti anti-discarica si sono radunati intorno alle 23.30 per protestare. Bloccando per un’ora e mezza le strade che sboccano nella rotonda


venerdì 3 giugno 2011

LA SCUOLA E' FINITA...........


Scuola, a Napoli la denuncia di un'insegnante: "Niente soldi per gessetti e lavagne, bagni come fogne"pubblicata da l'Unità il giorno mercoledì 1 settembre 2010 alle ore 15.15
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Maria Concetta Novara dal mondo della scuola. E' una delle tante lettere che ci stanno arrivando in questi giorni a seguito della campagna "La mia scuola tagliata" lanciata nei giorni scorsi per raccontare gli effetti dei tagli della Gelmini. Scriveteci qual è la situazione nelle vostre aule a unisciti@unita.it e noi pubblicheremo le vostre denunce.



Bagni come fogne

di Maria Concetta Novara



A Napoli, la situazione è questa: la scuola dove insegno non è neanche più vista come un passaggio fondamentale della vita di un ragazzo. È una perdita di tempo. E noi, per incentivarlo in questa sua idea che facciamo? Niente, tagliamo i loro professori, li costringiamo a ore buche perché non ci sono soldi per pagare gli studenti, a chiedere di organizzare spettacolini per comprare gessetti e lavagne, a scongiurare i genitori di non avere troppe pretese e non prendersela con noi se i figli non possono neanche entrare nei bagni tanta è la puzza di fogna. Gli affiancamenti e i corsi pomeridiani per i più bisognosi ce li sogniamo. Così come ci sogniamo il lusso di certe scuole private che come se non bastasse vengono trattate con i guanti bianchi dal signor Ministro. Ha avuto una figlia, il signor ministro?, le auguro di non mandarla mai nelle nostre scuole, ma a questo forse lei neanche ci pensa.



domenica 29 maggio 2011


Annamaria Massa :
Personalmente comunista lo sono da sempre, ed è stata per me una scelta culturale e di vita, prima ancora che politica, perchè credo nella solidarietá, nella uguaglianza dei cittadini, in una societá dove tutti possano avere opportunitá pre...ssochè uguali e tutti, anche le minoranze e le diversità, siano tutelati, e non credo sia utopia. La Destra rappresentata da Berlusconi e dal partito di sua proprietá è un fenomeno tutto italiano, becera ed impresentabile.ma la maggior parte di quelli che ci stanno dentro, non credo siano solo simpatici cagnolini addestrati, ma bensì consapevoli facenti parte di un colossale sistema affaristico e fortemente colluso, in cui ognuno ci guadagna e anche parecchio.; essi sanno bene che il sistema regge fino a quando reggerá il capo, pertanto è loro interesse difenderlo ad oltranza: SIMUL STABUNT,SIMUL CADENT!!


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De Magistris: «Oltre le ideologie, per uscire dal regime berlusconiano» .
Venerdì 27 Maggio 2011 20:01 ..
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Un movimento popolare «post ideologico ma idealista». Un movimento "antipolitico" perché «desideroso di nuova politica». È questo il movimento di cui Luigi De Magistris si fa portavoce. Al di là di destra e sinistra. Per andare oltre. Oltre Berlusconi «che non ha autorità politica e morale», «oltre l'orizzonte dei partiti» perché il fatto che «la legge sia rispettata da tutti e sia uguale per tutti, non ha colore partitico ed è interesse di tutti i cittadini». Oltre. A Napoli come a Milano, per realizzare il «colpo definitivo ad un regime».

Che cosa sente di rispondere a Berlusconi che ha detto "con De Magistris manette sulla città", che la accusa di demagogia, che la addita come forcaiolo?
Berlusconi è uomo che fugge la legge e i tribunali, che ha offeso Costituzione e istituzioni, che da tempo porta avanti un golpismo antidemocratico, dunque non ha autorità politica e morale per parlare di giustizia. E' un personaggio da spettacolo, che ha ridotto la politica a mera propaganda permanente, spot elettorale costante, solleticando sempre le pulsioni sociali più istintive, trasformandosi in un populista di scarso valore, quindi non ha autorità politica e morale per accusare me e quanti, a Napoli, stanno realizzando una rivoluzione pacifica. Il movimento di riscossa nato intorno alla mia candidatura è un movimento popolare e socialmente trasversale: quanto di più distante dal populismo. Personalmente mi sento uomo di popolo, in "connessione sentimentale" con i cittadini, per usare un'espressione di Gramsci. Sono sempre stato un garantista che da pm ha applicato solo l'art.3 della Costituzione, quindi non mi sento affatto un manettaro o un forcaiolo. Il problema è che Berlusconi alza i toni, come del resto il candidato PdL Lettieri, perché cosciente che Napoli ha segnato una sconfitta che è anche la sua sconfitta: quella della politica che tradisce le promesse (vedi rifiuti), quella affarista e opaca di Cosentino a cui Berlusconi ha demandato il controllo del partito in Campania, quella antimeridionalista imposta al suo governo dalla Lega che lo ricatta.

Lei ha detto "a Napoli siamo già oltre Berlusconi", esattamente come fece Fini a Mirabello lo scorso settembre. Quella che Granata ha definito "terza repubblica" è essere "oltre Berlusconi" e anche fuori dagli schieramenti?
A Napoli siamo oltre Berlusconi nel senso che questo movimento popolare, capace di andare oltre l'orizzonte anche dei partiti del centrosinistra, vede protagonista una società civile profondamente democratica, attiva e critica, legata alla Costituzione, consapevole che non c'è altra strada per realizzare una società giusta e sviluppata se non quella del rispetto dei diritti, dei beni comuni, della diversità. Del resto, a Napoli e Milano, pur con diversità importanti, si gioca la realizzazione del colpo definitivo ad un regime che da tempo si sta sfaldando. A Napoli, Berlusconi pensava di vincere al primo turno, invece è già stato sconfitto, indipendentemente dal risultato finale, e sarà costretto a farci i conti, come del resto per Milano, dove il referendum sulla sua persona si è trasformato per lui in una sua sconfitta, grazie all'ottimo risultato raggiunto da Pisapia.

Crede ci sia un elettorato di destra o di centro destra che, ad esempio sui temi della legalità, potrebbe riconsocersi nella sua candidatura?
Le 35mila preferenze che ho registrato al primo turno confermano il cospicuo voto disgiunto che mi ha riguardato, dunque il fatto che rappresento un riferimento politico trasversale. Del resto la mia candidatura è nata con questo significato, che infatti è stato colto dai cittadini, ovvero la mia voglia di essere sindaco per Napoli, per tutti i cittadini, al di là dei confini dei partiti che mi hanno sostenuto. Questo movimento popolare pacifico, infatti, è post ideologico ma idealista, di protesta e di proposta, antipolitico nel senso che è critico verso "questa" politica, la quale negli ultimi 20 anni, soprattutto a Napoli, ha dismesso il suo compito e il suo fine: essere al servizio dei cittadini. Antipolitico nel senso di desideroso di nuova politica, basata sulla società civile e sulla democrazia partecipata. Il bisogno di legalità e il diritto alla legalità, come certezza che la legge sia rispettata da tutti e sia uguale per tutti, non ha colore partitico ed è interesse di tutti i cittadini. Il fatto che me ne faccia portavoce, che sia tra i miei contenuti politici e programmatici, può sicuramente portarmi ad ottenere un consenso anche nel centrodestra.
Lina Urbani

sabato 14 maggio 2011


NAPOLI RIFIUTA BERLUSCONI LA MORATTI IN BILICO-MILANO, LA FIFA NERA B. SI ATTACCA AL MILAN-di Davide Vecchipubblicata da Bandiera Rossa il giorno sabato 14 maggio 2011 alle ore 9.00

NAPOLI RIFIUTA BERLUSCONI LA MORATTI IN BILICO


Stanchi di finti miracoli sulla spazzatura, centinaia di napoletani contestano il premier. A Milano nel Pdl è allarme rosso e il sindaco per qualche voto in più grida: viva Bossi

B. insulta la Iervolino: ha paura se si guarda allo specchio. .



MILANO, LA FIFA NERA B. SI ATTACCA AL MILAN

Moratti ferma al 49%. Premier pronto a violare il silenzio elettorale con la scusa dello scudetto. Allarme di Pisapia: attenzione alle schede-

. Donna Letizia adesso prova a corteggiare anche i grillini per evitare il ballottaggio. Pisapia lancia l’allarme: controlliamo i seggi



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venerdì 6 maggio 2011

non parole ma fatti!!!


Genova cariche e pestaggi contro ragazzini,altro che manifestanti violenti e anarchici
Scritto da Spartaco Uds Genova
Venerdì 06 Maggio 2011 19:47

Oggi in migliaia ci siamo dati appuntamento a piazza Caricamento per attraversare lo sciopero generale della Cgil.

Studenti medi, universitari, precari e disoccupati sono riusciti a generalizzare la manifestazione della Cgil, arrivati in piazza De Ferrari abbiamo quindi deciso che la giornata di lotta non doveva finire lì e insieme a migliaia di persone determinate ad andare oltre, abbiamo imboccato la sopraelevata, bloccando il traffico in entrambi i sensi.

Alla fine di questo corteo multiforme, colorato, pacifico e svoltosi senza tensioni siamo giunti alla stazione Principe, dove abbiamo tentato di bloccare un ulteriore nodo della mobilità cittadina. Ad un ingresso laterale quando ormai molti erano entrati per andare verso i binari, il corteo composto perlopiù da studenti delle superiori quasi tutti minorenni, è stato caricato da più lati con una violenza assolutamente ingiustificata, come da molti anni non si vedeva nella nostra città. Sono stati aggrediti fra gli altri giovanissimi studenti medi, molte ragazze, fotografi e giornalisti.

La scena a cui abbiamo assistito è stata paradossale, 50 poliziotti e 30 finanzieri in tenuta antisommossa hanno iniziato a picchiare violentemente e indiscriminatamente da più lati tutti gli studenti che si accalcavano sull'ingresso laterale della stazione, abbiamo assistito a pestaggi di gruppo da parte dei finanzieri su un ragazzo minorenne buttato a terra contro un muro, una ragazza trascinata per i capelli e insultata, due ragazzi di14 anni picchiati brutalmente perchè si erano messi in mezzo a difendere le loro compagne di classe,due ragazze minorenni prese a calci in faccia e altre decine di ragazzi e ragazze universitari picchiati senza alcun motivo. Alla fine del pestaggio, stile g8 di genova 2001, 5 ambulanze hanno portato in ospedale i pericolosi "anarchici-criminali-teppisti": 1 ragazza con la testa aperta, un'altra con un occhio nero, il naso rotto e varie ferite al volto, e 5 ragazzi minorenni, uno dei quali è dovuto ricorrere ai punti sul viso in ospedale....continua

Decine sono i ragazzi e le ragazze feriti che hanno deciso di non andare in ospedale, ma che son stati curati sul posto da parte degli operatori del 118 e da medici presenti all'interno del corteo.

Dalle ferite riportate è evidente che il bersaglio preferito dalle forze dell’ordine siano le teste e i visi dei/delle manifestanti. Il comportamento violento delle forze dell’ordine non è passato inosservato da parte dei cittadini: gli impiegati delle poste di Piazza Acquaverde sono usciti in strada per manifestare la loro solidarietà al corteo e il loro sdegno verso le pratiche della polizia; altri passanti si sono resi conto di ciò che stava succedendo e non sono rimasti indifferenti. In ogni caso abbiamo testimonianze, filmati, fotografie, che presto pubblicheremo.


Siamo sconcertati dalle dichiarazioni del sindacato di polizia della Cgil, accorso subito in difesa delle forze dell'ordine.link:

http://www.liguria.cgil.it/index.phpoption=com_content&view=article&id=6684%3Agenova-scontri-presso-la-stazione-di-principe-tra-forze-dellordine-e-anarchici&catid=35%3Anotizie-genova&Itemid=8&show_article=true


Ma di quali anarchici parlano? Ma di quali manifestanti violenti?

Oggi chi dovrebbe tutelare i cittadini ha deciso di massacrare studenti inermi e per giunta minorenni che avevano manifestato fino a quel momento in modo totalmente pacifico.

Ci chiediamo, ancora una volta, se siano uomini queste persone che si divertono a massacrare ragazzini e ragazzine minorenni e con che faccia tornino a casa la sera dalla loro moglie o dai loro figli.

Di una sola cosa siamo sicuri, non saranno le vostre manganellate e la vostra violenza a fermarci. Continueremo a lottare per i nostri diritti e per cambiarlo davvero questo mondo malato.



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